2. Il periodo ipotetico


In italiano lo standard prevede che nel periodo ipotetico del III tipo si usi il congiuntivo trapassato nella protasi e il condizionale passato nell’apodosi: se lo avessi saputo, te lo avrei detto. Nel neostandard è molto più frequente la costruzione con il doppio imperfetto: se lo sapevo, te lo dicevo (cfr. § 5.4). Ma ci sono anche i tipi “misti”: se lo sapevo, te lo avrei detto e, più raro, se lo avessi saputo, te lo dicevo.

In francese si usa l’imperfetto indicativo nella protasi e il condizionale presente nell’apodosi nell’ipotetica di II tipo, mentre nell’ipotetica di III tipo si usa l’indicatif plus-que-parfait nella protasi e il condizionale passato nell’apodosi:

a) Si je le savais, je te le dirais (= se lo sapessi, te lo direi).

b) Si je l’avais su, je te l’aurais dit (= se lo avessi saputo, te lo avrei detto).


Abbiamo anche un caso in cui una costruzione ammessa come standard in italiano è popolare in francese. Il periodo ipotetico con doppio futuro, comunissimo in italiano, è considerato popolare da Gadet (p. 88). In effetti, le grammatiche francesi per italofoni raccomandano di usare sempre il presente nella protasi, il futuro nell’apodosi:

a) Se tu vorrai, verrò a trovarti *Si tu voudras, je viendrai te voir (popolare). Si tu veux, je viendrai te voir (forma standard).

b) Se farai quel che ti dico, non ti punirò *Si tu feras ce que je te dis, je ne te punirai pas (popolare). Si tu fais ce que je te dis, je ne te punirai pas (forma standard).